Ribelli per natura


“Mi chiederei se il linguaggio culturale debba essere avamposto di un presidio sociale, sempre nuovo, sempre antico; agli antipodi del tempo, in ogni oggi che accade.” Un pensiero che si fa lingua viva, delle genti, dei poveri e degli emarginati. Un pensiero urgente capace di risvegliare l’asse mente-cuore.

Non è forse il tempo, la forma dello spazio?

Oggi propongo una forma di scrittura che assimilo dai Quaderni di Simone Weil, fonte ispiratrice di integrità, lungimiranza, coraggio, solitudine e immensa libertà di pensiero.

Una donna che in questa “massa non ordinata di frammenti” apre una porta verso il pensiero vivo, non accademico, non convenzionale. Un pensiero che si libera da sé stesso e si mostra per ciò che è: energia pulsante dell’essere. Simone insegna la libertà come forma di presenza e suggerisce una pratica spirituale costante, attraverso l’azione, il corpo, la voce, il pensiero: l’amare.

Viva la vita!


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