-
Mediocrità

La strada è ciò che si avvicina di più alla libertà. Ma è il luogo di emarginazione della società, di abbandono e scarto. Pertanto è possibile vederlo come spazio di rivolta e di rivoluzione dei significati. Viverlo come comunità e aggregazione, come una cittadinanza nuova, in un certo senso priva di barriere, di forme. Una…
-
Ribelli per natura

“Mi chiederei se il linguaggio culturale debba essere avamposto di un presidio sociale, sempre nuovo, sempre antico; agli antipodi del tempo, in ogni oggi che accade.” Un pensiero che si fa lingua viva, delle genti, dei poveri e degli emarginati. Un pensiero urgente capace di risvegliare l’asse mente-cuore. Non è forse il tempo, la forma…
-
Quaderni divergenti (6)

Al di là del pensiero organizzativo, contenitivo, l’apparizione del mondo e delle sue manifestazioni sono vivibili ad un piano immaginativo, come se esistessero in un ambiente retorico e di rappresentazione, approssimato della realtà. Quando all’immagine, per cui non si detiene proprietà, si accosta un pensiero attivo, si incontra (to meet) un ambiente di manipolazione di…
-
Frammenti di presenza

Intendo due linee del tempo e due tipi di spazio che s’incontrano nel reale! Si distinguono per il loro fondamento geometrico, cioè per la possibilità di poterli vivere. Il tempo e lo spazio del primo tipo sono quelli assunti, ingeriti e proiettati fuori come immagini fatte. Questo tempo si conta e questo spazio si cammina.…
-
Vivo nella testa





