Quaderni divergenti (6)


Al di là del pensiero organizzativo, contenitivo, l’apparizione del mondo e delle sue manifestazioni sono vivibili ad un piano immaginativo, come se esistessero in un ambiente retorico e di rappresentazione, approssimato della realtà.

Quando all’immagine, per cui non si detiene proprietà, si accosta un pensiero attivo, si incontra (to meet) un ambiente di manipolazione di una porzione del reale. Tanto è densa l’immagine che si determina un corpo vivo, che raggruppando a sé le caratteristiche, esprime le leggi che le appartengono.

Il corpo solido si differenzia dal corpo astratto per percentuali fisiche e metafisiche. Il luogo fattuale del rituale, della coordinazione di elementi terreni ed ultraterreni, “accorda” (to tune) un vaglio per la realtà e un gancio per la rivoluzione (in senso socio astronomico) della natura.

La natura è un campo di degenerazione di generazione di opposti.

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