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  • Quello che mi cambia

    Quello che mi cambia

    Gli occhi nel silenzio dei dialoghi per una manciata di risa tirate come un regalo di nozze, per sempre tue. Francesco, l’amico in un soffio per un pugno di dollari e parole, così vicino che quasi non vedo. Liberami amata, pensami liberata, da me, dalle idee dalla paura di amare. Insegnami a saperti morire, a…

  • Pensieri, parole e immaginazione

    Pensieri, parole e immaginazione

    Ha sempre un suo perché ontologico definire lo spazio mitico immaginativo di azione. Da questo incontro, tra l’immaginazione e la realtà, nasce il tempo lineare e spaziale della cronologia storica, che si stacca dal mondo onirico in potenza, il mondo rappreso nel futuro, quello dei sogni e dell’ignoto, in quella sacca da cui attingono le…

  • Sintonizzarsi sull’udito

    Sintonizzarsi sull’udito

    C’è un certo pregiudizio visuale insito nella cultura occidentale. La società è stata colpita dal “morbo del corpo”. Questa metafora può aiutare ad intercettare una eventuale sintassi che delinea la circostanza spaziale del mondo sociale, quello a cui io tendo con più attenzione nella riflessione comune. Sebbene la gestione dello spazio sia la prima “cavia”…

  • La piazza del centro

    La piazza del centro

    “E’ forse vano cercare in te una conferma, ma in fondo non ne posso fare a meno; così pare! Trapassiamo forse nell’ombra del corpo, nei corpi della nostra generazione passata e futura, nel tempo della cultura? Compenetriamo ogni cellula delle storie successe, degli ideali, delle gioie, drammi e disgrazie del tempo?”. Seduto sul marmo all’ingresso…

  • Confessioni di un amore

    Confessioni di un amore

    “L’ardore. La fiamma dell’amore che incendia ogni volta il tuo sguardo. Io che guardo ai colori delle mie sensazioni nei tuoi occhi, finestre sul mondo, porte verso te, l’ignoto, me stesso. Mi perdo mentre mi trasporti in campi coltivati, tra gli sforzi, i canti, le genti e gli animali che sfumando all’orizzonte, s’impastano con la terra,…

  • Il viso di Anna (interpretazione dell’umanità)

    Il viso di Anna (interpretazione dell’umanità)

    “Qual’è il compito d’esser giovane se dovesse esserci mai; non avere paura della morte?”. Mr. Petrov saliva le scale sopraffatto dall’ansia, sembrava cieco. Neppure vedeva i baci del suo cane. “Anna, sono forse diventato matto? Fuori è tutto nero, eppure c’è il sole”.  L’aria fioca, le voci nel borgo si confondono nelle discese dei vicoli…

  • Nel letto d’amore di Anna e Petrov

    Nel letto d’amore di Anna e Petrov

    Nel silenzio della notte mi parlavi ed io capivo ogni cosa. La semplice immediatezza del tuo splendore mi guida, ogni volta, verso lo sconosciuto. E’ mattina e la foresta ulula. Le strade vuote e il fruscio delle coperte sul tuo corpo mi tengono a letto a pensarti. Non so più Anna se ti amo. Si…

  • Mr. Petrov

    Mr. Petrov

    In piedi, alto nel suo cappotto bruno e la sigaretta fumante. Rifletteva nelle sopracciglia scure il sudore delle meningi spremute, come gli agrumi siciliani. Ripeteva la parte, dannata del suo monologo: “Forse alcuni non lo sanno, e non sempre possono, che la totalità delle cose esiste nella meta realtà, ovvero in un luogo assai reale…

  • Musica dei Luoghi

    Musica dei Luoghi

    Musica dei Luoghi Musica dei Luoghi è un laboratorio sonoro viaggiante e fa parte dei miei lavori artistico-culturali. Partecipo alla vita del luogo immergendomici, attraversando le dinamiche rotolanti della quotidianità , restituendo una vibrazione composta, una traccia del vissuto comune. L’idea nasce dalla possibilità di interconnettersi con l’altro, quando l’altro è come noi, un essere…

  • LENTE

    LENTE

    Lente è stato un modo per dare vita ad una forma di turismo evoluto. Cioè un metodo che fonde pensare, sentire ed agire. E’ un modo di vedere il lavoro che attiva un circolo virtuoso di azioni costruttive, stimola la creatività del partecipante e valorizza le risorse del territorio. Ho iniziato a portare negli spazi…