Tag: metapiscologia

  • Dialogo del mattino

    Dialogo del mattino

    Questo è un esperimento di scrittura in cui mi posiziono lateralmente all’idea che mi folgora mentre cammino, recandomi a lavoro. Cerco di contestualizzare la “natura” del mio pensare, catturandola in una descrizione culturalmente accettabile. Cerco inoltre di esorcizzarmi attraverso l’auto scrittura, creando uno specchio/portale dalle caratteristiche delle forze della fisica: caduta/elevazione – assorbimento/respingimento. Cerco di…

  • Mistica con gli occhiali da sole!

    Mistica con gli occhiali da sole!

    Una mattina volpe rivolgendosi a se stesso con fare superbo disse: “Il vuoto si riempie, si nasconde e cambia forma. Quando si guarda, con esso lo sguardo diventa immagine rinnovata di un presente incatenato. Così succede che si inizia a percorre l’unica strada possibile!” A quel tempo viveva esiliato dal mondo per scelta, perché seguiva…

  • Neo Viaggiatori

    Neo Viaggiatori

    Idee e proposte🧧 La nuova frontiera dello spazio è l’applicazione della tecnologia psichica nei confronti del mondo materiale. La psico tecnica è l’abilità di attraversamento dei confini cognitivi per vie naturalistico immaginative. Intendo che la sapienza cosmica che ha riempito i contenitori terreni di contenuti, viaggia di forma secondo le regole percettive delle comunità umane.…

  • Quaderni divergenti (5). La mente senza il cuore non esiste!

    Quaderni divergenti (5). La mente senza il cuore non esiste!

    Scrivere, testimoniare, descrivere. Sono abituato ad esorcizzare, perché è il termine adatto ad un’epoca moralisticamente razionale, cioè a mescolare e riordinare il bagaglio del mio zaino di viaggio attraverso atti magici d’azione. Se ci si dovesse chiedere cosa sia la magia, si dovrebbe iniziare dallo scardinare la parola dal suo significato descrittivo e interrogare il…

  • La storia del bambino nano (un esercizio di esorcismo)

    La storia del bambino nano (un esercizio di esorcismo)

    “La notte quando vado a dormire non dormo per davvero, mi trasformo in  desideri e paure che vivono nella mia oscurità. Non provo vergogna, me ne interesso come farei se avessi un bell’orto e fossi un giardiniere”. C’era una volta un bambino nano, non affetto da alcuna condizione o malattia certificata dal dottore. Era capace…

  • Quaderni divergenti (4)

    L’uomo e la società mietono sistematicamente comuni vittime, nella semplice ed immediata realizzazione dell’indifferenza. La convinzione più efficace insita nella quotidianità è la certezza di essere nel giusto. Si tratta di trovarsi in una parte storica e sociale dalla quale rafforzare e indebolire i saldi dogmi della tradizione e agire incondizionatamente: assolvere a questa posizione…

  • Pensieri, parole e immaginazione

    Pensieri, parole e immaginazione

    Ha sempre un suo perché ontologico definire lo spazio mitico immaginativo di azione. Da questo incontro, tra l’immaginazione e la realtà, nasce il tempo lineare e spaziale della cronologia storica, che si stacca dal mondo onirico in potenza, il mondo rappreso nel futuro, quello dei sogni e dell’ignoto, in quella sacca da cui attingono le…

  • Paesaggio sonoro in tempo misto (laboratorio)

    Paesaggio sonoro in tempo misto (laboratorio)

    Che cosa è un paesaggio sonoro? Cosa si intende per paesaggio? Come il suono compartecipa alla sua creazione?  Che cosa è il suono e in che rapporto è con la musica? Cos’è infine la musica?  Esiste musicalità nell’esprimersi del mondo esteriore?  A tutte queste domande arrivo con un approccio interrogativo, più che altro curioso, suggerito…

  • La piazza del centro

    La piazza del centro

    “E’ forse vano cercare in te una conferma, ma in fondo non ne posso fare a meno; così pare! Trapassiamo forse nell’ombra del corpo, nei corpi della nostra generazione passata e futura, nel tempo della cultura? Compenetriamo ogni cellula delle storie successe, degli ideali, delle gioie, drammi e disgrazie del tempo?”. Seduto sul marmo all’ingresso…

  • C’est la vie, Petrov!

    C’est la vie, Petrov!

    A: Quando si tratta di verità, la mia mente si dirige verso un senso che descrivo come giustizia sociale.  B: Qual’è per te caro Petrov, lo strumento per determinare la giustizia? A: La totale desolazione che provo nell’essere me stesso in mezzo al mondo, mi porta a trovare appiglio nei linguaggi dell’umanità per comprendere la…