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Giovinezza

Salpa, che la giovinezza non incontra il tempo nel corpo, per fato, per sbaglio. Vivi allegro, fuori, in leggera custodia del futuro dentro. Sei come un’isola dove il tramonto disegna albe infinite!Rimbalza di spuma e onde e risacca, oh nave che mai salpa e sempre è pronta alla navigazione. Sei tempo senza tempo!
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Zen mind

Nel tempo mi trovo, come somma di tanti piccoli eventi. Navigando lo scorrere dei luoghi, mi tuffo nel “vuoto”: e vivo e ballo e corro! Sono schiavo di me stesso nella misura in cui cerco d’esserne il padrone. “È ora di riaprire le vele al vento, o santo senso di avventura”.
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Sbìrula

Vento che soffia, rotola, scrocchia, ulula, imbocca, la strada rintocca. Sole che sale, manto di mare, Luna che piega le onde e l’amore: “Hai paura del buio?”disse il pesce al pescatore, “Non conosco rimedio alla paura, la guardo e svanisce come neve in primavera”.
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Quando in Giappone cadono le foglie
È autunno e cadono le foglie spinte dal muovere della linfa, dalla respirazione dell’aria, dell’acqua, di ossigeno, anidride carbonica e dalla trasformazione dei minerali in nutrizione. Nell’alternarsi del giorno e della notte, la pianta si prepara per l’arrivo di una nuova gemma, di un nuovo seme, di un nuovo frutto. “Come potrebbe girare una ruota,…
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Quaderni divergenti (3): il viaggio

Siamo donne e uomini interiori, entrambe le facce della Natura in ogni corpo singolo: esperienza di esposizione di genere. Largo il tempo e in ogni dove scorre diverso. Viaggio ed una forma di liberazione, forse di fuga, come unica via per comprendere il silenzio. Il nostro corpo è una grande centrale di trasmissione, una piccola…
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Quello che mi cambia

Gli occhi nel silenzio dei dialoghi per una manciata di risa tirate come un regalo di nozze, per sempre tue. Francesco, l’amico in un soffio per un pugno di dollari e parole, così vicino che quasi non vedo. Liberami amata, pensami liberata, da me, dalle idee dalla paura di amare. Insegnami a saperti morire, a…
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Ali di carta

Vieni come foglie e gambe, e braccia. Odore d’occhi gatti, e fiati e soffi. Vieni, dopo il tempo prima una goccia d’acqua e il mare. Siamo ali di carta, e volare sì distanti vicino al battere del vento.
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A spasso per la città (di Genova)

Nel tempo delle commedie, ogni vicenda quotidiana sembra essere una performance a cielo aperto. L’autore dichiara di esserne parte, tranne che per i personaggi dei racconti. Tra i vicoli vicino a Piazza Banchi e Via di Sottoripa c’è uno spiraglio di vento che sale dal mare. Corre per la Piazza vuota di Caricamento, dove affaccendate…
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Alchimia e montagne

Ci sono campi visivi che non lasciano scampo alla bellezza. Al sorgere pallido del sole la montagna diventa scura densamente come a ricordare la sua forma, poi s’illumina d’improvviso e smette di essere spettacolare. In quella frazione il cielo si infiamma tra le stelle altissime e le nuvole, tenui vapori che danzano allungate nelle spirali…
